lunedì 5 ottobre 2015



Serata di Cultura Enogastronomica

Sono amiche, lo hanno dimostrato sedute a tavola, senza darsi noia, ognuna custode del proprio spazio. Pisa e Livorno si sono incontrate il 3 settembre sull’Arno, al Molo Roncioni, in una serata di cultura enogastronomica che ha visto protagonisti i prodotti di Toscana Sapori, ingredienti di qualità di un banchetto davvero speciale, fatto a Pisa con le ricette tratte da “Livorno la ghiotta”, il nuovo libro dello chef e scrittore Paolo Ciolli, presentato (e
servito) ai commensali.

L’aperitivo, per iniziare, si è preso navigando sul battello al tramonto, tra stuzzichini e bollicine. La cena con vista, al ristorante  "Arno di gusto" del Molo Roncioni, ha accolto gli ospiti sulla banchina per il buffet delle città amiche.

Partenza in tutta tradizione: zuppa
toscana, giro d’olio evo e cipolla fresca scientemente compresi. Poi sono arrivati i pesci, quelli chiamati poveri (non di sapori e oggi, a dire il vero, poveri neanche per le tasche…): filetti di muggine e baccalà fritto riposato in salsa, con quella bella crosticina, il profumo fresco della menta, la piacevole nota sapida dei capperi e il croccante del pane toscano. Muscoli ripieni, gustosi da non sapersi fermare nell’assaggio e chiusura in leggera verve alcolica, con la ricotta “briaa” e il bicchierino di ponce del Taccola.


Il percorso gastronomico è stato unico (e doppio, per condivisione), accompagnato da vini selezionati, presentati e descritti dai loro produttori, con le etichette della Tenuta La Macchia di Montescudaio “Continuum” e Spumante Rosè Brut IGT Brut e quelle dell’Azienda Pieve de’ Pitti  di Terricciola “Aprilante”, Toscana bianco IGT e “Appunto”, Toscana Rosso IGT.

Una serata che
ha reso sempre più vicine le due città d’acqua, condotta e coordinata da chi di cibo e di vino ne sa narrare con consapevole dovizia di particolari, il critico enogastronomico Giorgio Dracopulos (che ha presentato il libro di Ciolli e il nuovo numero della rivista “Oinos - Vivere di vino”, con la copertina dedicata a Pisa) e Renzo Castelli, enogastronomo, scrittore e giornalista.

Merito dell’incontro di gusto va senza dubbio alla penna e all’
esperienza di Paolo Ciolli, chef e autore di numerosi libri di cucina, tra cui

“Habemus Pappam”, finalista al Premio Bancarella del 2012. “Livorno la ghiotta”, presentato al Molo 31, raccoglie oltre 230 preparazioni, “arricchite

- ci dice Giorgio nel suo blog La tavolozza del gusto di Dracopulos - da descrizioni, dosi, metodi, notizie, ricordi, aneddoti, consigli e storie di

vita vissuta. Uno “tsunami” di gustose e appetitose preparazioni, frutto della vasta cultura gastronomica Livornese di Ciolli”.