Serata di Cultura Enogastronomica
Sono amiche, lo hanno dimostrato sedute a tavola, senza
darsi noia, ognuna custode del proprio spazio. Pisa e Livorno si sono
incontrate il 3 settembre sull’Arno, al Molo Roncioni, in una serata di cultura
enogastronomica che ha visto protagonisti i prodotti di Toscana Sapori,
ingredienti di qualità di un banchetto davvero speciale, fatto a Pisa con le
ricette tratte da “Livorno la ghiotta”, il nuovo libro dello chef e scrittore Paolo
Ciolli, presentato (e
servito) ai commensali.
L’aperitivo, per iniziare, si è preso navigando sul
battello al tramonto, tra stuzzichini e bollicine. La cena con vista, al
ristorante "Arno di gusto" del
Molo Roncioni, ha accolto gli ospiti sulla banchina per il buffet delle città
amiche.
Partenza in tutta tradizione: zuppa
toscana, giro d’olio evo e cipolla fresca scientemente
compresi. Poi sono arrivati i pesci, quelli chiamati poveri (non di sapori e
oggi, a dire il vero, poveri neanche per le tasche…): filetti di muggine e
baccalà fritto riposato in salsa, con quella bella crosticina, il profumo
fresco della menta, la piacevole nota sapida dei capperi e il croccante del
pane toscano. Muscoli ripieni, gustosi da non sapersi fermare nell’assaggio e chiusura
in leggera verve alcolica, con la ricotta “briaa” e il bicchierino di ponce del
Taccola.
Il percorso gastronomico è stato unico (e doppio, per
condivisione), accompagnato da vini selezionati, presentati e descritti dai
loro produttori, con le etichette della Tenuta La Macchia di Montescudaio
“Continuum” e Spumante Rosè Brut IGT Brut e quelle dell’Azienda Pieve de’
Pitti di Terricciola “Aprilante”,
Toscana bianco IGT e “Appunto”, Toscana Rosso IGT.
Una serata che
ha reso sempre più vicine le due città d’acqua, condotta
e coordinata da chi di cibo e di vino ne sa narrare con consapevole dovizia di
particolari, il critico enogastronomico Giorgio Dracopulos (che ha presentato
il libro di Ciolli e il nuovo numero della rivista “Oinos - Vivere di vino”,
con la copertina dedicata a Pisa) e Renzo Castelli, enogastronomo, scrittore e
giornalista.
Merito dell’incontro di gusto va senza dubbio alla penna
e all’
esperienza di Paolo Ciolli, chef e autore di numerosi
libri di cucina, tra cui
“Habemus Pappam”, finalista al Premio Bancarella del
2012. “Livorno la ghiotta”, presentato al Molo 31, raccoglie oltre 230
preparazioni, “arricchite
- ci dice Giorgio nel suo blog La tavolozza del gusto di
Dracopulos - da descrizioni, dosi, metodi, notizie, ricordi, aneddoti, consigli
e storie di
vita vissuta. Uno “tsunami” di gustose e appetitose
preparazioni, frutto della vasta cultura gastronomica Livornese di Ciolli”.
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